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sabato 26 gennaio 2013

Recensione: "Come petali sulla neve" di Antonella Iuliano

Ed ecco a voi una nuova recensione! Stavolta si tratta del romanzo d'esordio di una scrittrice campana, Antonella Iuliano, che mi è stato chiesto personalmente da lei di leggerlo e recensirlo.

Titolo: Come petali sulla neve
Autore: Antonella Iuliano
Casa editrice: La caravella
Pagine: 296
Prezzo: 14,00€
Data di uscita: 22 marzo 2012


Trama
Philip decide di iniziare il suo viaggio abbandonando le mura fredde dell’orfanotrofio, alla ricerca delle sue radici.
Nulla di un passato sconosciuto però, potrà mai illuminare le direzioni impreviste del suo futuro.
Constatazioni e melanconiche attese nel suo percorso a ritroso. Pagine di coraggio nella commovente lotta per la verità.





La mia recensione

Questo libro è stato una vera scoperta.
Quando la sua autrice mi ha chiesto di leggerlo e recensirlo davvero non mi sarei aspettata si rivelasse un piccolo gioiello.

Ambientato nell’Inghilterra dei giorni nostri (un decennio fa per l’esattezza), Come petali sulla neve racconta la storia di Philip Shannon, un ragazzo poco più che ventenne rimasto orfano di padre e madre all’età di un anno, che un bel giorno “casualmente” trova, negli archivi dell’orfanotrofio nel quale abita, il fascicolo di un tale Shannon dentro il quale è custodita la foto dei suoi genitori con due bambini identici in braccio, uno dei quali è lui stesso.
Nascono in Philip sin da subito molte domande alle quali deve dare una risposta. Ed è così che da Primerose, nell’Irlanda del Nord dove si trova l’orfanotrofio, parte alla volta di New Town, nel sud dell’Inghilterra dove ha scoperto risiede la famiglia adottiva del suo “ritrovato” fratello Leonardo, il suo gemello il quale gli è stato strappato e tenuto all’oscuro.
A New Town, povero di soldi e di un posto dove andare nonché inconsapevole di quale strada intraprendere, fa la conoscenza di un tale Jerry Lewis, ragazzo di campagna trasferitosi in città per lavoro il quele lo prende subito in simpatia tanto da definirlo quasi sin da subito migliore amico, se non unico.
Dopo vari episodi atti alla ricerca del fratello, si arriva al fantomatico incontro con l’altra metà dello specchio tra incredulità e stupore che non tardano a finire lasciando spazio a delusioni e velate minacce.
John McGregor infatti, il padre adottivo di Leonardo, non vede molto di buon occhio il fatto che Philip sia venuto in città alla ricerca del fratello e fa di tutto per tenerglielo lontano.

Tra complotti e ricerche della verità ci sarà da rimanere con il fiato sospeso sin quasi all’ultima pagina.

Il personaggio di Philip è descritto come un conoscitore e amante dei libri, una persona gentile con un cuore grande che a tratti mi sono chiesta come mai un ragazzo poco più che ventenne possa avere di questo carattere. E soprattutto se ne esiste qualcuno!
Una persona che soffre ma che lascia vivere perché altruista e desiderosa del bene altrui, soprattutto se il bene di cui parliamo si desidera per il fratello.
Leonardo, il fratello, d’altro canto, è il classico figlio di papà cresciuto nel lusso e nell’agiatezza, scontroso, freddo ed impassibile, pronto a credere a tutto quello che chi l’ha cresciuto gli racconta senza neanche avere il minimo sentore di ascoltare una menzogna.
I due sono gemelli, uno il complementare dell’altro, e non mancheranno di scontrarsi durante il cammino alla ricerca della verità sul perché sono stati separati molti anni prima.

Oltre ai due fratelli, naturalmente, i personaggi sono vari, ognuno costruito a dovere e importante ai fini del risultato finale. Primo tra tutti Jerry, l’amico di Philip, senza il quale non ci sarebbero stati certi momenti di suspance tali da tenerti incollato alle pagine del libro; non meno importante è anche la madre adottiva di Leonardo, Sarah, ma di questo non voglio svelare nulla, solo dico che mi ricorda un po’ la Agnes Rackham de “Il petalo cremisi e il bianco”: quando leggevo di lei mi figuravo sempre la povera moglie del magnate della lavanda nella Londra vittoriana di Sugar.

Questo romanzo d’esordio della scrittrice Antonella Iuliano trasuda british da tutti i pori.
In primis la scelta del luogo dove ambientare le vicende (cosa che ho tra l’altro molto apprezzato), e cioè New Town, una città dell’Inghilterra descritta come fosse divisa in due, come a segnalare la differenza di appartenenza del ceto sociale dei due fratelli: la parte alta è quella ricca dove abita Leonardo, mentre la parte bassa è quella antica, povera, dove trova “rifugio” e lavoro Philip, e nel mezzo sta un centro commerciale, snodo centrale di tutte le attività e simbolo di separazione tra le due metà.
E che dire del signor Thornfield, il libraio presso il quale Philip trova lavoro? Il classico vecchietto inglese amante dei libri e sommerso dagli stessi. E cosa non meno importante prende il nome dalla tenuta di Mr Rochester in Jane Eyre. È forse una coincidenza?

Ad ogni modo, devo dire che questo libro mi ha molto emozionata. Ero insieme a Philip nei momenti “diversamente legali” atti alla ricerca della verità, ed ero ugualmente insieme a lui e al fratello nel momento in cui si sono davvero ritrovati.
Forse un po’ mi è dispiaciuto leggere di un così repentino cambio di pensiero in Leonardo, un così veloce mutamento di sentimento da risultare quasi poco credibile. Ma alla fine se non sbaglio si dice “tutto è bene quel che finisce bene”.


Il mio voto




L'autrice

Antonella Iuliano nasce ad Atripalda nel 1983 e cresce a Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, dove vive attualmente. Frequenta il Liceo Scientifico Psico Socio Pedagogico e in seguito consegue il magistero per l’insegnamento della religione Cattolica, a Salerno. Sin dall’adolescenza evidenzia una predisposizione per le materie umanistiche e letterarie. Nutre una profonda passione per la letteratura classica dell’800, tra cui predilige i romanzi inglesi e russi. Come petali sulla neve è la sua prima prova da scrittrice.

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