mercoledì 20 marzo 2013

Recensione: "Morsi di ghiaccio" di Richelle Mead

Secondo capitolo della serie Vampire Academy, "Morsi di ghiaccio" (la recensione al primo, "L'accademia dei vampiri", invece, la trovate QUI). Grazie a Richelle Mead potrei dire di stare convertendomi al genere vampiresco.

Titolo: Morsi di ghiaccio
Titolo originale: Frostbite (Vampire Academy #2)
Autore: Richelle Mead
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 336
Prezzo: 16,50€


Trama
È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.


La mia recensione

ATTENZIONE: POTREBBE CONTENERE SPOILER

Ci eravamo lasciati alla fine del primo capitolo con Rose alle prese con la scoperta di essere morta e risorta, baciata dalle tenebre, come si ripete più volte nel libro. Tutto "L'accademia dei vampiri" era incentrato sul legame che vigeva tra la dhampir Rose e la sua migliore amica moroi Lissa. Siamo stati testimoni per lo più delle relazioni che intercorrevano tra i personaggi e sulla loro psicologia più che sui fatti veri e propri.
In questo secondo volume, invece, inizia l'azione vera e propria.

Rose e Dimitri, il suo insegnante russo, sono diretti all'incontro con un grande guardiano per la prova di qualificazione della novizia. Ma giunti sul posto, casa della famiglia dei Badica, i due scoprono che il luogo è stato attaccato dagli Strigoi, e non vi erano sopravvissuti.
La paura e la preoccupazione si fa strada in tutto il mondo Moroi tanto da prendere la decisione di trasferire l'intera Accademia (con annessi genitori e parenti dei ragazzi che in quel periodo dell'anno - Natale - erano andati a trovarli) in un rifugio di montagna.
Ma gli attacchi degli Strigoi continuano con il massacro dei Drozdov e, anche se non direttamente, questo evento si ripercuoterà su Rose e sui suoi amici.

Questo libro è intriso di suspance dalla prima all'ultima pagina. All'inizio, con la scena della casa dei Badica invasa dai loro corpi, mi sembrava di essere all'interno di un film di Tarantino tanto erano dettagliate le descrizioni del massacro. Cominciare un libro leggendo un evento del genere ti mette paura anche per tutto quello che potrebbe succedere in seguito. Ed è quello che è successo, verso la fine, prima delle prodezze eroiche della nostra beniamina "Roza" (come la chiama Dimitri).
Di per se il lasso temporale nel quale tutto questo si svolge non è molto: gran parte degli eventi avvengono all'interno del rifugio, una sorta di mega albergo per super-ricchi circondato dalle montagne innevate, con tanto di terme sotterranee.

In questo libro facciamo la conoscenza di un nuovo, interessante - molto interessante - personaggio: Adrian Ivashkov, un moroi appartenente ad una delle casate reali più abbienti.
Descritto all'apparenza come uno snob, a vederlo e anche a sentirlo, più avanti si va col racconto più scopriamo qualcosa di lui che ce lo rende un personaggio piacevole: già sento che potrei innamorarmi di lui!
Al primo incontro con Rose è lampante il suo interesse per lei, e lui non fa neppure la fatica di tenerlo nascosto: regali ed allusioni sono all'ordine del giorno con lui, e questo non fa altro che instaurare in Dimitri un certo senso di gelosia che lo stesso non ammetterà mai.
Insieme ad Adrian, conosciamo anche la madre di Rose, Janine Hathaway, con la quale non vi è stato mai un buon rapporto. Lei, sempre dedita al suo ruolo di guardiano, non si era mai troppo preoccupata della figlia, se non indirettamente. E quando giunge all'Accademia i vecchi dissapori vengono a galla. Molto simili tra loro le due donne, anche se la madre nasconde i suoi sentimenti sotto la dura corazza creatale dal suo lavoro.

Non voglio svelare altro su questo libro, vi basti pensare che vale la pena di leggerlo, anche solo per il finale che ci viene dato. Un finale da togliere il fiato e che da buoni presupposti per il seguito.
Suspance e dolcezza è il mix che rende il tutto perfetto. 
Non vedo l'ora di saperne di più!

Il mio voto

3 commenti:

  1. la copertina inquietante, ma la recensione bella=) mi piace! complimenti=)

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    Risposte
    1. grazie :) a me invece la copertina piace molto... si addice al titolo. credo sia una delle migliori tra le cover italiane adottate per questa serie.

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  2. E non sai come finisce il terzo *risata malefica* preparati bene prima di leggerlo!
    Comunque sono felice che la saga stia continuando a piacerti :D
    Adrian... io lo amo sì v.v lo ammetto LOL

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