giovedì 28 marzo 2013

Recensione: "Promessa di sangue" di Richelle Mead

Altro libro della serie Vampire Academy che tanto mi sta piacendo. Li sto divorando uno dietro l'altro come fossero caramelle.
Dei precedenti trovate le mie recensioni qui: "L'accademia dei vampiri", "Morsi di ghiaccio", "Il bacio dell'ombra".

Titolo: Promessa di sangue
Titolo originale: Blood promise (Vampire Academy #4)
Autore: Richelle Mead
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 630
Prezzo: 18,00€
Data d'uscita: 23 novembre 2011


Goodreads Summary
Per onorare una promessa Rose lascia l'Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l'ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d'argento nel cuore dell'uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?


La mia recensione

ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI PRECEDENTI

Ultimamente tutte le trilogie e le serie libresche che ho avuto modo di leggere, più andavo avanti e più perdevo interesse per esse.
Ma non è il caso di questa di cui vi sto parlando, Vampire Academy, la serie bestseller internazionale di Richelle Mead: ogni libro è migliore del precedente, in ognuno vi è quel qualcosa di magico che cattura tenendoti con gli occhi incollati alla pagina fino a quando arrivi all'ultima e ti accorgi che il libro è finito e - in questo caso - dovrai aspettare chissà quanto tempo per poter leggere il successivo.
Eh si, perchè questo quarto libro è l'ultimo tradotto in Italia. La serie è composta in tutto da sei libri ma solo quattro la Rizzoli ad ora ne ha pubblicati per noi, e non si sa quando pubblicherà gli altri. Dopo due anni di pausa, qualcosa si spera si stia muovendo, ed invece non abbiamo ancora notizie certe. Purtroppo.

Il terzo libro si è concluso con la tragica morte di Dimitri ed il suo "risveglio" in Strigoi.
Rose non si da pace per questo evento, e fugge dall'accademia per rintracciarlo ed ucciderlo una volta per tutte e liberarlo da quello stato di oscurità nel quale è caduto, e anche un pò per ritrovare sè stessa per continuare ad andare avanti con la sua vita.
Ed è così che approda in Russia, dove le è stato riferito che Dimitri si sta nascondendo.
Da San Pietroburgo, dove la troviamo nelle prime pagine del libro, ha inizio il suo viaggio che la porterà ad attraversare la Siberia incontrando personaggi nuovi e particolari che l'aiuteranno nel suo intento. E quando alla fine trova quello che una volta era il suo amato, tutto cambia in lei.

Per la prima volta incontriamo Olena, la madre di Dimitri, insieme a tutta la sua famiglia alla quale Rose ha fatto visita pensando che Dimitri si stesse nascondendo nel suo paese Natale.
Lei una donna gentile e disponibile e prende subito Rose sotto la sua ala protettiva trattandola come se fosse una figlia: dal momento che Dimitri l'aveva scelta come compagna, per Olena e le sue figlie questo bastava a considerarla come una di famiglia, tanto che ad un certo punto a Rose era passata per la testa l'idea di fermarsi e vivere lì per sempre. Le era molto mancato il calore di una famiglia che non aveva mai avuto e soprattutto l'amore di una mamma.
Ma c'era qualcuno che non voleva che lei si stabilisse lì: Abe Mazur, un Moroi che sulle prime l'ha aiutata ma che poi ha fatto di tutto per mandarla via dalla Russia. Descritto come se fosse un gangster russo, vestito di tutto punto con abiti costosi e altrettanti gioielli: intimidiva Rose con le sue minacce senza darle spiegazioni sul perchè lo stesse facendo e soprattutto su chi l'aveva ingaggiato per riportarla negli Stati Uniti.
Capelli neri e pizzetto, con una carnagione fin troppo ambrata per un Moroi. [...] Ma la cosa più sorprendente di tutte era il suo abbigliamento. Indossava un lungo cappotto nero che sprizzava lusso da ogni cucitura, e una sciarpa cremisi di cashmere. Sotto, si intravedeva una catena d'oro massiccio abbinata al cerchio d'oro che portava a un orecchio. Lì per lì, la sua eleganza vistosa mi fece pensare a un pirata o a un pappone. Ma un secondo dopo cambiai idea. Aveva l'aria di un tipo capacissimo di spezzarti le gambe per ottenere quel che voleva.
In aiuto alla nostra cara dhampir arriva anche Sydney Sage, il nuovo personaggio che darà voce alla storia narrata nello spin-off "Bloodlines". Lei è un umana e fa parte del gruppo degli Alchimisti che si occupano di tenere segreta l'esistenza dei Moroi e dhampir, in cambio di un piccolo tatuaggio che permette loro una vita più lunga senza malattie.
Sydney levò lo sguardo. Adesso che eravamo in piena luce, notai che aveva gli occhi castani. E anche un interessante tatuaggio sulla parte inferiore della guancia sinistra. L'inchiostro era dorato, una cosa che non avevo mai visto prima, con un disegno intricato di fiori e foglie visibile soltanto quando inclinava la testa in un certo modo e l'oro catturava la luce.
E poi abbiamo Dimitri, il bello e sconvolgente Dimitri che farà perdere nuovamente la testa a Rose.
L'essere uno Strigoi per lei aveva sempre significato mostruosità, ma quando si ritrova davanti i bei lineamenti del suo amato, vacilla: il cuore le batte forte di tutto quell'amore che prova per lui e non riesce a pensare lucidamente e soprattutto ad agire. Lui le aveva sempre insegnato a non esitare difronte ad uno Strigoi, perchè tutto quello che quella persona era quando era in vita adesso che è un non-morto non lo è più. Ma quel secondo in più che Rose si prende per amare e ricordare un'ultima volta Dimitri sarà quel secondo che la farà capitolare. 
Il suo struggimento e i suoi pensieri per tutta la prima parte del libro mentre lei è sulle sue tracce fanno piangere il cuore. E ancor di più quando se lo ritrova davanti. Dimitri sembra Dimitri, ma non lo è più: ha quegli occhi contornati di rosso classici degli Strigoi, ma questo non basterà per farle placare il suo dolore e lasciarsi alle spalle la vita che avrebbe voluto con lui.

Nonostante l'aspetto mostruoso ed oscuro dell'essere uno Strigoi, in questo libro vediamo un Dimitri che avremmo sempre voluto vedere
Scene ad alta tensione affiancate da momenti romantici che quasi ti fanno pensare ad un lieto fine
Potrei rimanere qui per ore a parlare di questo libro, ma finirei per svelare eventi significavi che non vorreste sapere a meno di non rovinarvi il finale.
Il libro più bello della serie, ad ora.

Il mio voto

2 commenti:

  1. Hai dimenticato la mia prima lezione, Roza. Non esitare

    Mamma mia come li amo y___y io sto finalmente leggendo Spirit bound in lingua :D

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    1. Anche io li amo alla follia questi personaggi!
      leggerò anche io prossimamente "Spirit Bound" in lingua... se aspettiamo la traduzione chissà quanto ci vorrà!

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