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sabato 20 aprile 2013

Intervista a Sylvain Reynard, autore di "Gabriel's Inferno"

Buon pomeriggio miei lettori, e buon sabato! Oggi è una splendida giornata, non tanto per il tempo - perchè piove e tira vento qui da me - ma per il fatto che ho una bella sorpresa per tutti voi, o almeno per coloro i quali hanno amato il libro "Gabriel's Inferno - Tentazione e castigo" di Sylvain Reynard (QUI la mia recensione).
Grazie alla publicist dell'autore, Enn Bocci, che ringrazio immensamente della disponibilità, ho avuto l'opportunità di intervistare l'autore stesso, e di seguito trovate appunto le domande che gli ho posto con le sue relative risposte.

Prima di iniziare però volevo ricordarvi il mio Gruppo di Lettura che inizia il prossimo 29 Aprile (QUI tutte le informazioni).
"Gabriel's Inferno" Reading Group (HERE) starts on April, 29th.


INTERVIEW WITH SYLVAIN REYNARD
Both Italian & English version

*Italian version*

Elisa: Oggi voglio presentarvi uno scrittore i cui libri hanno scalato classifiche in tutto il mondo: diamo il benvenuto a Sylvain Reynard, autore di Gabriel’s Inferno.
Ciao Sylvain, benvenuto nel blog “Inky mist in a brighter nigh”. È un onore per me ospitarla in questo mio piccolo spazio per un’intervista. Prima di iniziare però vorrei congratularmi con lei per il suo successo.

SRGrazie mille, Elisa. E 'un piacere essere con voi e con i vostri lettori. Grazie per aver ospitato il club del libro per voi "Gabriel’s Inferno".

Elisa: Come prima domanda vorrei chiederle quali sono stati i motivi per cui lei ha scritto questo libro e da dove le è venuta l’ispirazione.

SR: Gran parte della mia ispirazione deriva da "La Vita Nova" di Dante, insieme al dipinto "Dante e Beatrice" di Henry Holiday. Ma sono stato anche ispirato dalla vita universitaria e dallo spazio proibito che intercorre tra professori e studenti.

Elisa: Il personaggio di Gabriel è un po’ scontroso ed altezzoso, un peccatore come lui stesso si definisce, ma ha anche la capacità di amare. A chi si è riferito per creare questo “bel tenebroso”? è tutto frutto della sua immaginazione oppure si è ispirato a qualcuno?

SR: C'è un po' di realtà in ogni personaggio, credo (e spero). Il Professore ha un pò di alcune persone diverse, ma per lo più deriva dalla mia immaginazione. Egli può essere davvero spiacevole, come tu hai ricordato. Fortunatamente, nella mia vita ho incontrato pochissime persone così spiacevoli.

Elisa: La storia di Gabriel’s Inferno è ambientata principalmente a Toronto. Può spiegare la sua scelta? Qual è il legame che intercorre tra la città e le vicende narrate? Potevano svolgersi magari in qualche altro luogo?

SR: Toronto è una bellissima città e la sua università è molto vivace, un luogo piacevole il cui campus è situato in centro. Mentre il romanzo avrebbe potuto essere situato in qualsiasi altro luogo, sono orgoglioso di averlo ambientato in una città canadese. Toronto diventa un altro personaggio del romanzo.
Ho pensato che sarebbe stato divertente collocare un professore maleducato ed arrogante in Canada dal momento che i canadesi sono famosi per essere ospitali.

Elisa: Questo libro è ricco di eventi. Qual è stata la parte più difficile da scrivere? E quella più facile?

SR: La parte più facile da scrivere è stata la discussione tra il Professore e Julianne durante il seminario di Dante, prima del loro bacio. Mi sono divertito un sacco a scrivere quella scena immaginando le reazioni degli altri studenti universitari.
La parte più difficile da scrivere è stata la conversazione tra il Professore e Julianne quando lui confessa i suoi segreti.

Elisa: In Gabriel’s Inferno è spesso menzionato il quadro di Henry Holiday, tanto caro a Julia e Gabriel. Perché ha scelto di basarsi proprio su questo?

SR:  Ci sono molte bellissime illustrazioni sulla "Divina Commedia" di Dante, tra cui quelle di Botticelli e Dorè. Ma il dipinto di Holiday coglie l'incontro tra Dante e Beatrice nel quale Dante appare nel suo essere più arrogante e Beatrice sembra passargli oltre. Holiday sembra catturare il conflitto tra i due personaggi ed è quello che ho voluto esplorare con il mio romanzo.

Elisa: La storia di Julia e Gabriel ha emozionato fan in tutto il mondo. Com’è stato per lei scriverla? Quali emozioni le ha suscitato?

SR: Grazie, Elisa. Ci sono alcune righe che mi fanno ancora sorridere - per lo più righe dette dal narratore. E anche il Professore ha i suoi momento d'humor.

Elisa: Qual è il messaggio che vuole dare ai suoi lettori con questo libro?

SR: Il messaggio centrale del romanzo è che tutti abbiamo bisogno di perdono e di redenzione.

Elisa: E se Gabriel’s Inferno diventasse un film, lei cosa ne penserebbe? Chi sceglierebbe come attore protagonista?

SR: I lettori mi hanno chiesto riguardo ad un film od una serie televisiva. E molti di loro mi hanno scritto con suggerimenti per chi vorrebbero vedere come Gabriel. Ho cercato semplicemente di non commentare così i lettori possono immaginare per il ruolo la persona di loro gradimento.

Elisa: Cosa l’ha portata a diventare scrittore?

SR: Ho cominciato a scrivere perchè avevo storie da raccontare che non potevo tenere per me stesso

Elisa: Ha uno scrittore che usa come modello? E se si, qual è?

SR: Non ho un autore specifico che emulo, anche se certamente mi piace leggere.

Elisa: Da Gabriel’s Inferno traspare la sua passione per la letteratura italiana. Da dove deriva questo interesse? E perché focalizzarsi soprattutto su Dante?

SR: Dante offre un perspicace punto di vista riguardo la condizione umana nella sua "Divina Commedia" e racconta una storia d'amore tremendamente avvincente ne "La vita nova". Purtroppo le sue opere non sono molto conosciute al di fuori dell'Italia. Ho voluto offrire un modo per esporre il suo lavoro ad un pubblico più ampio in modo che la bellezza e la verità della sua scrittura possano essere apprezzate da tutti, che abbiano o meno studiato letteratura all'università.

Elisa: Alla fine del primo libro, vediamo Firenze attraverso gli occhi di Julia e Gabriel. Ha realmente visitato i luoghi citati? Cosa le è piaciuto di più di questa città?

SR: Firenze è la mia città preferita e ci sono stato diverse volte. La mia parte preferita della città è dentro ed attorno al Duomo e poi giù al Ponte Vecchio. Mi piace anche la vista dal Piazzale Michelangelo.

Elisa: Dopo il grande successo di questa trilogia, quali sono i suoi progetti per il fututo? Scriverà ancora?

SR: Ho un contratto con la Berkley, il mio editore, per due romanzi dopo la pubblicazione di "Gabriel's Redemption". Maggiori informazioni saranno pubblicate sul mio sito www.sylvainreynard.com appena disponibili.

Elisa: È possibile, in futuro, un tour italiano?

SR: Al momento non ho in programma nessun tour. Passerò i prossimi mesi a scrivere il mio prossimo romanzo. Dovrei essere presto in grado di darvi più informazioni riguardo al libro sul mio sito.

Elisa: Qualche anticipazione riguardo Gabriel’s Rapture in uscita in Italia il mese prossimo. E per quanto riguarda Gabriel’s Redemption?

SR: In "Gabriel's Rapture" vediamo la continuazione della storia tra il Professore e Julia. Il loro rapporto sarà sfidato dalla gelosia di un ex-amante, uno studente vendicativo ed una sospettosa amministrazione universitaria.
Ho appena postato la sinossi del terzo libro, "Gabriel's Redemption", sul mio sito, ma devo avvertire i lettori che rivelerà alcune sorprese riguardo al secondo libro, "Gabriel's Rapture".

Elisa: Un consiglio da dare ai suoi lettori. Come si diventa scrittori di successo già con il primo libro, ma soprattutto, qual è il segreto per scrivere storie così belle?

SR: Grazie, Elisa. Il mio consiglio per gli scrittori è di scrivere tutti i giorni. Parte della disciplina della scrittura sta nel curarla ogni giorno. Il mio secondo consiglio è di trovare una persona di fiducia che legga i vostri scritti e vi dia critiche costruttive. Ogni autore ha bisogno di un editor e di qualcuno che lo aiuti a migliorare la sua scrittura.
Riguardo la tua seconda domanda, grazie. Penso che l'argomento di perdono e redenzione sia bello ed è da questo cui deriva la bellezza nella mia scrittura.

Elisa: La ringrazio per il tempo dedicatoci. Un saluto e un caloroso abbraccio da parte di tutti i fan che ci seguono. Non manchi di farci emozionare ancora con i suoi scritti. A presto!

Un ringraziamento a Sylvain Reynard ad alla sua publicist Enn Bocci per avermi dato l'opportunità di fare questa intervista.


*English version*

Elisa: Today I want to introduce you a writer whose books have rise charts all over the world: welcome to Sylvain Reynard, author of Gabriel's Inferno.
Hi Sylvain and welcome to "Inky mist in a brighter nigh" blog. It’s an honor for me to host you in my little place for an interview. Before starting, I would like to congratulate you on your success.

SR: Grazie mille, Elisa. E 'un piacere essere con voi e con i vostri lettori. Grazie per aver ospitato il club del libro per voi “Gabriel’s Inferno.”

Elisa: As first question I want to ask you which are the reasons you wrote this book and where did you get the inspiration.

SR: Much of my inspiration came from Dante’s “La Vita Nuova,” along with Henry Holiday’s painting “Dante and Beatrice.” But I was also inspired by university life and the forbidden space between professors and students.

Elisa: Gabriel's character is a little bit grumpy and arrogant, he calls himself a sinner, but also has the ability to love. Who inspired you to create this "handsome and dangerous" guy? Does it all comes from your imagination or is there something real you inspired on?

SR: There is some reality in all the characters, I think. (And I hope) The Professor has a basis in a couple of different persons, but mostly in my imagination. He can be very unpleasant, as you mentioned. Fortunately, I’ve met very few people in my life who are that unpleasant.

Elisa: The story of Gabriel’s Inferno is set mainly in Toronto. Can you explain this choice? Which is the link between the city and the narrated events? Could they take place maybe elsewhere?

SR: Toronto is a beautiful city and the University of Toronto is a lively, interesting place whose main campus is located downtown. While the novel could have been situated somewhere else, I take pride in locating it in a Canadian city. Toronto becomes another character in the novel.
I thought it would be funny to place a rude and arrogant professor in Canada since Canadians are so famous for being nice.

Elisa: This book is full of events. Which was the hardest part you wrote? And the easiest?

SR: The easiest part to write was the argument between the Professor and Julianne in his Dante seminar that leads up to their kiss. I had a lot of fun writing that scene and imagining the reactions of the other graduate students.
The most difficult part to write was the conversation between the Professor and Julianne when he confesses his secrets.

Elisa: In Gabriel’s Inferno is mostly mentioned the Henry Holiday’s paint, beloved by Julia and Gabriel. Why did you choose this one for your story?

SR: There are a lot of beautiful illustrations of Dante’s “Divine Comedy,” including those by Botticelli and Doré. But Holiday’s painting captures a meeting between Dante and Beatrice where Dante appears at his most arrogant and Beatrice seems to be passing him by. Holiday seemed to capture the conflict between the two characters that I wanted to explore in my novel.

Elisa: Julia and Gabriel’s story has thrilled fans all over the world. How was for you to write it? Which emotions has aroused to you?

SR: Grazie, Elisa. There are a few lines that still cause me to laugh – mostly these are lines said by the Snarky Narrator. And the Professor has his humourous moments.

Elisa: Which message do you want to give to your readers with this book?

SR: The central message of the novel is that we are all in need of forgiveness and redemption.

Elisa: And if Gabriel’s Inferno becomes a movie, what would you think? Which actor would you like to see as Gabriel?

SR: Readers have been asking me about a film or a television series. And many readers have written to me with suggestions for who they would like to see as Gabriel. I’ve tried not to comment simply so readers can picture the person of their choice in the role.

Elisa: Why did you become a writer?

SR: I began writing because I had stories to tell that I couldn’t keep to myself.

Elisa: Have you got a model writer? If yes, who is he?

SR: I don’t have a specific author who I emulate, although I certainly enjoy reading.

Elisa: On Gabriel’s Inferno we can learn you have a lot of passion for Italian literature. Where this comes from? And why did you choose to focus especially on Dante?

SR: Dante provides an insightful view into the human condition in his “Divine Comedy” and he tells a tremendously compelling love story in “La Vita Nuova.” Unfortunately, his works are not very well known outside of Italy. I wanted to provide a way to expose his work to a wider audience so that the beauty and truth of his writing could be appreciated by everyone, whether they studied literature at university or not.

Elisa: At the end of first book, we can see Florence through Gabriel and Julia’s eyes. Have you really visited the mentioned places? What did you mostly enjoyed about this city?

SR: Florence is my favourite city and I’ve been there several times. My favourite part of the city is in and around the Duomo and then down by the Ponte Vecchio. I also like the view from the Piazzale Michelangelo.

Elisa: After this trilogy’s success, which are your plans for the future? Will you write again?

SR: I have a contract with Berkley, my publisher, for two new novels after “Gabriel’s Redemption” is published. More information will be posted on my website www.sylvainreynard.com as it becomes available.

Elisa: Is possible an Italian tour, in the future?

SR: I don’t have any book tours scheduled, at the moment. I’ll be spending the next several months writing my next book. I should be able to share more information about that book on my website soon.

Elisa: Any anticipations about Gabriel’s Rapture, releasing next month here in Italy? And what about Gabriel’s Redemption?

SR: In “Gabriel’s Rapture” we see the continuation of the story of Julia and the Professor. Their relationship is challenged by a jealous ex-lover, a vengeful student and a suspicious university administration.
I’ve just posted the synopsis to book three, “Gabriel’s Redemption,” on my website, but I must warn readers that it will spoil some of the surprised in book two, “Gabriel’s Rapture.”

Elisa: An advice to give to your readers. How to become a successful writer just with the first book? And, most importantly, which is the secret to write such beautiful stories?

SR: Grazie, Elisa. My advice to writers is to write everyday. Part of the discipline of writing is treating it as an everyday activity. My second piece of advice is to find a person you trust who will read your writing and give you constructive criticism. Every author needs an editor and someone who will help him or her improve his writing.
As for your last question, thank you. I think the subject matter of forgiveness and redemption is beautiful and that is where the beauty in my writing comes from.

Elisa: Thanks for your time. Greetings and a warm hug from all the fans who follow us. And don’t miss to excite us with your writings. See you soon!


A big thanks for the opportunity of this interview to Sylvain Reynard and his publicist Enn Bocci.

5 commenti:

  1. Fantastica!!! *_* Sei stata bravissima, Elisa! Complimenti ^-^

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  2. Brava Elisa! :D Sono curioso di leggere il romanzo... non è il mio genere, ma mi intriga la presenza di elementi della Divina Commedia nell'inteccio.

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  3. Grazie guys :) è sempre un piacere ricevere i vostri complimenti.
    @Mr Ink, se lo leggi non te ne pentirai!

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