AVVISO
Dall' 1 Aprile 2017 tutte le collaborazioni con case editrici e autori sono sospese.
Mi riservo di pubblicizzare soltanto i libri che ritengo per mio gusto interessanti.
Qualsiasi altra richiesta non verrà presa in considerazione.

    

lunedì 22 aprile 2013

Recensione: "Easy" di Tammara Webber

Buon lunedì e buon inizio di settimana a tutti!
Oggi voglio parlarvi - in una breve recensione - di un libro che ho terminato di leggere ieri e che, avendone sentito parlare bene, mi ha incuriosita a tal punto da doverlo avere, salvo poi... continuate a leggere.

Titolo: Easy
Titolo originale: Easy
Autore: Tammara Webber
Casa editrice: Leggere Editore
Pagine: 304
Prezzo: 12,00€
Data di uscita: 14 marzo 2013


Sinossi
Quando Jacqueline segue il fidanzato di lunga data al college di sua scelta, l’ultima cosa che si aspetta è di venire lasciata all’inizio del secondo anno, e di ritrovarsi single a frequentare un’università statale invece di un conservatorio di musica, ignorata da quelli che credeva essere suoi amici. Una sera, un membro della confraternita del suo ex la aggredisce, ma un misterioso sconosciuto si trova proprio al posto giusto nel momento giusto. Jacqueline vorrebbe solo dimenticare quella notte, ma il suo salvatore, Lucas, si siede il giorno dopo nell’ultima fila della classe di economia, e quando non è impegnato a disegnare la rapisce in un gioco di sguardi. Attratta da Lucas ma spaventata dalle proprie paure, Jacqueline non sa se può fidarsi di lui: vuole solo proteggerla e incoraggiarla? Lucas sembra nascondere molti segreti... eppure solo insieme potranno combattere il dolore e il senso di colpa, affrontare la verità e sperimentare l’inatteso potere dell’amore.


La mia recensione

Che dire? Partiamo dalla copertina italiana: orripilante!
Se, come si dice, anche l'occhio vuole la sua parte, a primo impatto se fosse solo per la cover questo libro sarebbe da 1 stella - stando di manica larga.
Stavolta invece, non mi sono lasciata trarre in inganno dall'aspetto. Sapevo già più o meno di cosa parlava il libro, e ho iniziato a leggerlo chiudendomi gli occhi sulla prima pagina e riaprendoli dopo averla girata.
Certe volte non capisco il perchè di queste scelte. La cover originale era di gran lunga più bella e significativa, oltre a rispecchiare i personaggi descritti all'interno del libro. Perchè non adottarla anche per la versione italiana?
Sarebbe stata una scelta vincente, a mio avviso..
Ma non si può volere tutto dalla vita. Meno male che il racconto narrato  ha risollevato il morale, anche se era un pò prevedibile e tutt'altro che originale.
Si, perchè la storia è sempre la stessa. Trita e ritrita.
Cambiano le ambientazioni, i nomi dei personaggi, ma alla fine gli elementi costitutivi del romanzo sono sempre quelli: un ragazzo bello e tenebroso con un passato alle spalle che ci verrà svelato soltanto verso la fine del libro, una ragazza piena di paure, i due che si innamorano - sempre - e l'immancabile lieto fine.

I ragazzi in questione stavolta sono Lucas Maxfield e Jaqueline Wallace. Non hanno nulla di diverso dai protagonisti di tanti altri libri.
Basti pensare a "Uno splendido disastro" di Jamie McGuire: anche in esso la protagonista femminile aveva una migliore amica pazza sulla quale contare sempre, anche se - nel caso di Easy - la protagonista femminile non ha passati alle spalle dal quale sta scappando e del quale non vuol parlare. Il passato "burrascoso" e impronunciabile se lo crea subito nelle prime pagine del libro.
Possiamo continuare con le similitudini: Lucas Maxfield come Travis Maddox (sempre di "Uno splendido disastro"). Belli entrambi, muscolosi e dispensatori di pugni gratuiti in egual modo. L'unica differenza tra i due è che, mentre Travis è colui il quale tutte le ragazze corrono dietro e lui ci sguazza, Lucas è più riservato: in aula sta sempre con il capo chino a disegnare e non da confidenza a molte persone.

In questo libro è dato maggior spazio alla descrizione dei fatti piuttosto che alle sensazioni dei protagonisti. La parte più memorabile è la lunga rivelazione di lui. Quel che mi ha lasciato interdetta è la reazione non basita di lei difronte alle parole appena ricevute.
Idem per il finale troppo breve. Quasi deludente. Una concentrazione di fatti sganciati a casaccio che - per lo meno e per fortuna - lasciano indelebile la parola fine.
Un romanzo autoconclusivo quindi. 
Non posso dire di essere rimasta soddisfatta dalla lettura di questo libro.
Nessuna sensazione è scaturita in me, a differenza di altre volte cui ho letto romanzi di ugual genere.
Diamo la colpa al fatto che i protagonisti sono un pò piatti e non lasciano trasparire quelle emozioni che poi dovrebbero essere le stesse che fanno emozionare anche il lettore? 
Non ci sono colpe da attribuire. Semplicemente a me non ha fatto battere il cuore.
Una lettura piacevole, per carità, tanto per trascorrere il tempo... Ma nulla di più.

Il mio voto

2 commenti:

  1. Sono indecisa, ho letto moltissime recensioni contrastanti... Oltreoceano poi è stato un libro amatissimo >.<

    RispondiElimina
  2. A me è piaciuto ed anche se condivido che la storia è prevedibile, non ho trovato molte similitudini nei protagonisti con Uno splendido disastro. Lucas e Travis non possono essere messi sullo stesso piano, nè tanto meno Jaqueline e Abby.

    Comunque è giusto avere opinioni diverse......

    RispondiElimina