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sabato 6 aprile 2013

Recensione: "Hybrid. Quel che resta di me" di Kat Zhang

Buon pomeriggio miei lettori, e buon sabato. Il sole splende sopra la mia testa, ma le nuvole si approcciano all'orizzonte - come se di pioggia non ne avessimo già avuta abbastanza. Oggi vi lascio con la recensione dell'ultimo libro letto e vi auguro un buon fine settimana!

Titolo: Hybrid. Quel che resta di me
Titolo originale: What's left on me (The hybrid chronicles #1)
Autore: Kat Zhang
Casa editrice: Giunti
Pagine: 416
Prezzo: 14,50€
Data di uscita: 6 marzo 2013


Trama
In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. È proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.


La mia recensione

Alcuni minuti con la pagina bianca e il segno del cursore che pulsa ad avvisarmi che ancora non ho trovato le parole adatte per descrivere questo libro.
Di solito, in fatto di libri, vado sempre sul sicuro: leggo un libro se sono sicura almeno la metà di 100 che esso mi piacerà o potrebbe piacermi.
Ma con questo invece devo dire che ho sbagliato in pieno.
A dispetto di tutte le recensioni entusiaste che ho letto su vari blog, la mia di certo non lo sarà, perchè il libro non mi è piaciuto affatto.

Questa è la storia di Addie ed Eva, due anime abitanti uno stesso corpo, ibride. Per tutta la vita hanno dovuto tentare di primeggiare l'una sull'altra per avere il controllo delle proprie azioni, perchè era questo che la legge prevedeva: solo l'anima dominante doveva sopravvivere. Ed è stato il caso di Addie. Ma Eva non è mai sparita del tutto. E' sempre rimasta ai margini del loro cervello ed ha continuato a parlare in segreto con Addie. Nessuno sapeva che Eva era sopravvissuta.
Fino a quando non incontrano Hally e Devon, due fratelli ibridi che tentano di riportare Eva al controllo. Ma vengono scoperti, e questo da il via ad una serie di eventi atti alla conoscenza di altri ibridi come loro oltre che di una verità amara che fino ad allora si è fatto di tutto per tenere nascosta.

Questo libro è raccontato in prima persona da Eva e dai suoi pensieri, e a tratti alternati anche da quelli di Addie.
Seppur appartenenti allo stesso corpo, le due hanno una personalità diversa. La prima, Eva, è la più dolce e la più premurosa. Quella che si preoccupa tanto degli altri a tal punto da offuscare sè stessa e i suoi desideri. La seconda invece, Addie, è la dominante, quella che respinge la "sorella", quella che non vuole condividere il potere e quella che vorrebbe tener tutto nascosto perchè paurosa che qualcuno la scopra.
In certi momenti quest'ultima mi ha innervosito, non la sopportavo per il fatto che voleva essere sempre lei quella ad avere il controllo sul loro corpo.
E poi abbiamo i due fratelli Devon/Ryan e Hally/Lissa: all'inizio semplici "ricercatori di ibridi", ma poi man mano che le vicende prendevano corpo, sono diventati sempre più amici di Addie/Eva tanto da preoccuparsi gli uni per la sorte degli altri e aiutarsi nel momento del bisogno.

L'ambientazione è un mondo distopico, un'America apparentemente alla deriva e lasciata a sè stessa. In tutti gli altri continenti non sussiste la legge per cui solo un'anima debba sopravvivere.
Due luoghi sono i principali per le scene di questo romanzo: nella prima metà troviamo la cittadina calda e afosa all'inverosimile nella quale la famiglia di Addie/Lissa si è trasferita dopo la loro apparente stabilizzazione (così viene chiamata la scomparsa di un'anima a favore dell'altra), cittadina nella quale le "due ragazze" frequentano la scuola e dove incontrano gli altri due fratelli ibridi.
Nella seconda metà invece abbiamo i freddi e asettici ambienti bianchi della clinica Nornand, dove - grazie al perenne uso dei condizionatori - l'aria è fredda, in contrasto con quella esterna riscaldata dal sole. Una prigione mascherata da buone intenzioni atte a curare la malattia che affligge i ragazzi e i bambini che vi sono ricoverati.

Non ho amato particolarmente questo libro, anzi, devo dire che non mi ha preso per niente. Troppi pensieri provenienti dalle due menti di Eva ed Addie, che si alternano l'un l'altra tanto da rendere difficile il capire chi sta parlando. E, cosa non da meno, un finale che lascia alcuni dubbi e domande senza risposta, anche se, per me, potrebbe finire qui ed essere un romanzo autoconclusivo dal momento che non finisce troppo male. Ma tanto si sa che di seguito a questo ci sarà un altro capitolo.
Non credo però che io proseguirò con questa saga. Voglio soltanto sapere il perchè della "legge sulla stabilizzazione"; perchè?
Ma la risposta mi sa si troverà soltanto leggendo.


Il mio voto

3 commenti:

  1. ihihihi finalmente una recensione non strapositiva :)
    anche io ho trovato la tua stessa perplessita e disorientamento nello sdoppiamento della protagonista

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    1. Già... tra l'altro non sono neppure riuscita a capire il come due anime si turnassero un solo corpo. bo...

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  2. Ciao! Perdonami se vado fuori tema ma volevo avvisarti che ho premiato il tuo blog con il Liebster Blog Award! Fai un salto da me ;)

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