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giovedì 28 novembre 2013

Un tè con l'autrice #3: "La lettera di Mr Darcy" di Abigail Reynolds

Buongiorno lettori! Manca poco ormai alla fine di novembre (con mia somma gioia! Dicembre è il mese che preferisco - se non fosse per le incombenze scolastiche) e quindi giunge con essa anche l'immancabile appuntamento con "Un tè con l'autrice", la rubrica mensile in collaborazione con Antonella Iuliano che prevede - come già saprete - la lettura di un libro, la sua recensione (una la farò io e una ne farà anche Antonella) e di seguito il trarre da esso tutto il possibile, che siano citazioni, riflessioni o quant'altro, il tutto come se accadesse durante un tea party.
Come vi avevamo già anticipato la volta scorsa nella quale abbiamo parlato di "Lady Susan" di Jane Austen, questo mese ci saremmo occupate de "La lettera di Mr Darcy" di Abigail Reynolds.
Prima di iniziare vorrei ringraziare Daniela Mastropasqua (della To be continued, è la curatrice della traduzione di questo romanzo) che mi ha fornito il libro dandomi la possibilità di leggerlo e inserirlo in questa rubrica.

Titolo: La lettera di Mr Darcy
Titolo originale: Mr Darcy's Letter
Autore: Abigail Reynolds
Casa editrice: To be continued
Pagine: 280
Prezzo: 16,00€




Sinossi: La reputazione di una signorina, si sa, è una faccenda delicata. Se qualcuno venisse a sapere che Elizabeth Bennet ha ricevuto una lettera da un uomo non sposato sarebbe rovinata o, forse, costretta a sposare qualcuno che detesta. In questa variazione di "Orgoglio e pregiudizio", Elizabeth, non fidandosi di Darcy, si rifiuta di leggere la sua lettera, lasciando che il fuoco ne distrugga ogni traccia per sempre. Tornata a casa, inconsapevole della vera natura di Wickham, Elizabeth dovrà assistere impotente agli eventi che coinvolgeranno la sua famiglia.



La mia recensione
(ATTENZIONE: LA RECENSIONE PUO' CONTENERE SPOILER)
★★½
Quando si parla di Orgoglio e Pregiudizio si pensa sempre all'amore reverenziale e romantico che ne scaturisce dalle sue pagine. Una variazione della sua linea naturale dei fatti, si suppone, debba mantenere tali aspetti. Quello che cambia, si suppone sempre debbano essere i fatti in questo genere di libri.
Ed invece in questo romanzo accade tutto il contrario: a cambiare è tutto il romanticismo classico simbolo della famosa opera di Jane Austen. Riguardo alle vicende, beh, una leggera variazione.

Dunque, da dove partire? Dal momento in cui, in Orgoglio e Pregiudizio, Elizabeth Bennet riceve la lettera di Mr Darcy nella quale vi è scritto tutta la verità su Mr Wickham.
Il romanzo di Abigail Reynolds inizia proprio da questo punto, dalla famosa lettera che da pure il titolo al libro. Questo ci viene dipinto - dalla trama - come "cosa sarebbe successo se Elizabeth non avesse letto la lettera di Mr Darcy?". "Di tutto", vien naturale pensare. Ed invece quello che accade son sempre le stesse cose: Lydia scappa lo stesso con Mr Wickham, Jane viene allo stesso modo lasciata da Bingley, timoroso di coprirsi anch'esso dello scandalo della famiglia Bennet, Mr Darcy si prodiga - per amore di Lizzy - per sistemare le cose affinchè poi possa sposare la sua amata. Punto.
Le variazioni a livello di trama presenti in questo romanzo sono minime. La novità sta nell'aver inserito qualche personaggio in più e nell'avergli fatto fare cose che, in O&P, erano state riservate ad altri.

Se tutto fosse finito così il libro sarebbe stato una sorta di "l'ho già letto". Invece la Reynolds ha voluto inserirci qualcosa che sicuramente ha fatto storcere il naso ai fan "classici" di Jane Austen, se non a Jane Austen stessa. Trattasi di un pizzico di quell'erotismo di cui tanto si legge in questo periodo.
Ossia, far fare a Mr Darcy pensieri impuri su Elizabeth Bennet, e descrivere nei dettagli scene oltremodo indecorose.
Mai mi sarei aspettata di leggere di una Lizzy incostante e desiderosa nel vero termine della parola: dapprima si nota il totale rifiuto nei confronti di Mr Darcy, e poi, poco dopo, un così alto desiderio di stare con lui. Entrambi dipinti come gli innamorati che non si capiscono a vicenda: una noia mortale!

Ancor più noiosa è risultata ai miei occhi la sorella Jane, la signorina dalla lacrima facile e dalla dolcezza patetica. Riguardo all'altra sorella, Lydia, nient'altro da aggiungere a quello che già pensavo di lei in O&P: una ragazzina stupida facile da abbindolare. L'irritante e indecorosa madre idem, anzi, la mia irritazione è salita alle stelle difronte ai vari "non hai nessuna pietà per i miei poveri nervi!": della serie, quanta novità! Ho capito che si è voluto mantenere quegli aspetti caratteristici di O&P, ma certe cose inserite in punti a casaccio risultano soltanto stancanti.
E che dire di Mr Bennet? L'ho stimato tanto per il rapporto che aveva con Lizzy nel romanzo di Jane Austen, in questo invece la Reynolds me l'ha fatto odiare per il modo in cui sgridava la figlia.
L'unico personaggio che ho trovato sopra le righe è stato il cugino di Mr Darcy, il colonnello Fitzwilliam; i suoi commenti sarcastici e i suoi siparietti sono stati i momenti più divertenti di tutto il libro.
Allo stesso modo ho apprezzato la dolce sincerità di Georgiana e la sua amicizia con Lizzy, e il nuovo personaggio introdotto ad hoc che ha saputo ammansire e dare contegno ad uno degli spiriti ribelli di O&P.

La scrittura di questo libro, volutamente scelta - a mio avviso - per far sembrare quest'ultimo come se fosse stato scritto nel 1800, risulta finta ed artefatta. Lo stile di Jane Austen è difficile anche soltanto da imitare, ragion per cui i "Buon Dio!" usciti dalla bocca di Mr Darcy mi son sembrati un pò falsi.
Un libro che non fa di sicuro dispiacere agli amanti del genere romance, ma che ai fan "puri" di Jane Austen fa storcere il naso. Se non fosse per quell'aspetto un pò osè l'avrei potuto anche accettare, ma quale amante dei classici originali io sono, posso soltanto dire che questa lettura è stata un pò difficile da mandar giù. Insomma, nei romanzi che ripercorrono l'epoca del 1800 si dovrebbe leggere soltanto di riverenze e baciate di mani coi guanti! Ed invece...


La recensione di Antenella
(rieditata per l'occasione)
★★★
Questo romanzo, che si presenta come una variazione di Orgoglio e pregiudizio, parte non a caso da quella famosa lettera che Mr Darcy scrisse ad Elizabeth Bennet in quel di Rosings per sciorinarle i motivi della sua condotta che portarono quest’ultima a rifiutare la sua proposta di matrimonio.
Chi ha letto Orgoglio e pregiudizio sa bene che Elizabeth legge la lettera e poi la storia prosegue come sappiamo, mentre nel libro di Abigail Reynolds questo non accade. Elizabeth inorgoglita rifiuta di leggere la missiva, la brucia e rimane così allo scuro di quanto vissuto da Darcy in precedenza.
Gli sviluppi della vicenda prendono così un’altra piega e il tutto sembra farsi abbastanza interessante, salvo poi scoprire pochi capitoli più in là che le verità di Darcy, ignorate dalla donna amata, vengono comunque fuori in una conversazione. Da quel momento inizia per Elizabeth la rivalutazione del gentiluomo e il suo innamoramento per lui.

Ritengo che la Reynolds abbia solo posticipato gli eventi di qualche capitolo, non facendo leggere ad Elizabeth la famosa lettera, salvo poi arrivare allo stesso punto di svolta. Una serie di imprevisti più o meno presenti anche in Orgoglio e pregiudizio, tengono la coppia separata per un po’, tra incomprensioni, insicurezze e qualche novità.

Ciò che ho apprezzato di questo romanzo è limitato a figure secondarie della vicenda. La Reynolds introduce un personaggio nuovo per salvare la reputazione della frivola Lydia Bennet, sorella minore di Elizabeth e ho trovato in questo un escamotage positivo.
Anche il mascalzone Mr Wickham conosce un’altra sorte, ben più amara di quella che ottiene in Orgoglio e pregiudizio e sicuramente più giusta.
Inoltre mi è piaciuto lo spazio che l’autrice ha dato alla figura di Georgiana Darcy, fanciulla molto tenera e innocente che si affeziona non poco ad Elizabeth.
Altra nota che ho gradito è stato il togliere spazio alla madre di quest’ultima, la sciocca Mrs Bennet, dato che credo solo la Austen fosse in grado di dipingere un simile personaggio con l’ironia che ci porta a sorridere dei suoi modi volgari e superficiali.

Ho apprezzato meno i personaggi principali. L’Elizabeth della Reynolds mi è apparsa subito meno ribelle e con meno carattere di quella originaria, mentre Mr Darcy, seppur preso da certi “istinti primordiali” verso l’oggetto del suo desiderio, in un primo momento sembra rimarcato a dovere dalle pagine della Austen, salvo poi perdere le sue caratteristiche pagina dopo pagina e apparire come un innamorato abbastanza comune.

Nel romanzo sono presenti tinte passionali e una fisicità tra i due protagonisti che è molto lontana dallo stile della Austen e molto più vicina ai romanzi rosa odierni. Reputo che questo libro possa piacere alle amanti del genere, ma probabilmente meno a chi su tutto preferisce i grandi classici della letteratura.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè

Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.
E ancora:
Le labbra di lui scandirono in silenzio le sillabe del suo nome. Parzialmente incantata, Elizabeth non poté far altro che restare a guardare mentre il viso di lui si avvicinava al suo.
Dov’era finita la sua naturale imperturbabilità? Sembrava fosse stata distrutta dal profumo di lavanda dei capelli di Elizabeth.
Aveva compreso troppo tardi che erano fatti l’uno per l’altra e che avrebbe sempre sentito un vuoto nel proprio cuore, proprio nello spazio riservato a lui.

Il tè del mese
In accompagnamento a questo libro proponiamo un Twinings Lavander Earl Grey.
 
La Twinings ha mescolato il gusto della lavanda con il profumo agrumato del bergamotto per avere un delicato Earl Grey con un elegante tocco floreale
Prendete un sorso di questo tè e assaporatene il profumo di lavanda!
La nostra scelta è ricaduta su questo tè poichè nel libro Mr Darcy, quando si trovava vicino ad Elizabeth, sentiva sempre un profumo di lavanda. Già dalle prime pagine si può notare questo particolare:
Era il momento. Lui costrinse i piedi a muoversi, prima un passo, poi un altro, finchè non le fu così vicino da sentire il profumo di lavanda. Lei rimase immobile, lo sguardo lontano. Riusciva ancora a togliergli il respiro.
Ecco dunque che un Lavander Earl Grey è il tè perfetto da accompagnamento a questa lettura.

Ed anche per questo mese è tutto. Vorrei ringraziare di nuovo Daniela Mastropasqua della To be continued per avermi dato la possibilità di leggere questo libro.
Spero che questo post vi sia piaciuto e che la nostra compagnia sia stata piacevole. Cosa ne pensate di questo libro? L'avete letto anche voi? Concordate con i nostri giudizi? Fateci sapere la vostra ;)
Per quanto riguarda il prossimo mese, abbiamo in programma la lettura de "Il ballo" di Irene Nemirovsky, un libricino piccolino piccolino che, sono sicura, leggerete anche voi e ci accompagnerete nel prossimo appuntamento "natalizio"... eh si, perchè - dopo questo - il prossimo sarà durante il periodo di Natale! Che bello!!
Quindi, ora è davvero tutto! Ci vediamo leggiamo tra circa un mesetto, o poco meno, per un'altra puntata di Un tè con l'autrice. A presto!

1 commento:

  1. C'è un premio per te qui:
    http://someonewhosreading.blogspot.it/2013/11/premio-conoceme-risposte-ad-un-altro.html

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