martedì 31 dicembre 2013

Un tè con l'autrice #4: "Il ballo" di Irene Nemirovsky

Buongiorno ragazzi. Come ogni mese, arriva anche stavolta l'immancabile appuntamento con "Un tè con l'autrice", rubrica ideata con la scrittrice Antonella Iuliano.
Se vi ricordate bene, il mese scorso abbiamo letto e recensito La lettera di Mr Darcy di Abigail Reynolds. Per dicembre invece avevamo in programma la lettura de Il ballo di Irene Nemirovsky, ed ecco appunto di cosa andremo a parlare in questa puntata.

Titolo: Il ballo
Titolo originale: Le Bal
Autore: Irene Nemirovsky
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 124
Prezzo: 0.99€


Sinossi: Per i Kampf l'organizzazione del ricevimento, a cui sono invitati i maggiorenti della città, è un'occupazione serissima.Tutto deve funzionare alla perfezione, come il meccanismo di un prezioso orologio. Proprio per questo, il ballo, che dovrebbe segnare l'ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, Irène Némirocsky racconta la vendetta che Antoinette saprà prendersi.





La mia recensione
★★★★½
Questo libro è stata davvero una rivelazione per me!
Piccante al punto giusto, esso fa sia sorridere che riflettere. Ci sarebbero tanti temi da trattare a riguardo, ma mi limiterò ad esporre le mie opinioni.
Come si dice, la vendetta è un piatto che va servito freddo. Ed è proprio quello che accade ne Il ballo, dove la protagonista Antoinette, ragazzina quattordicenne, si vede offuscare dalla madre e dalle sue manie di grandezza.
I suoi genitori, nati umili, sono i cosiddetti arricchiti grazie ad una fortuita e fortunata puntata in borsa. Dal momento in cui hanno iniziato a vedere il luccichio dei soldi, essi si sono nascosti dietro una finta maschera di persone perbene e dell'alta società, proprio per nascondere le loro vere origini, come se se ne vergognassero. Ed è proprio questo che dispiace ad Antoinette, che è proprio nel periodo della vita in cui si inizia a sognare e a voler maggiori attenzioni e sguardi su di sè.
Continuamente sgridata dalla madre e quasi rinnegata dalla stessa, in Antoinette si iniziano ad intravedere pensieri cattivi e vendicativi che sfoceranno poi nella vendetta - impunita - vera e propria, vendetta non programmata ma che avrà il suo corso all'insaputa di tutti.

La scrittura semplice di questo libricino rende la lettura fluida e veloce: vediamo una madre scontenta e arrivista che desidera soltanto lo splendore e l'eterna giovinezza, al contrario della figlia che altro non aspira se non ad un pizzico di quella felicità che le è sempre stata negata. Un rapporto burrascoso è quello tra madre e figlia, descritto magistralmente e senza mezzi termini.
Una lettura divertente ma che fa riflettere a proposito dell'arrivismo ed egoismo di talune classi sociali descritte - non che siano tutte fatte con lo stampo comunque!


La recensione di Antonella
★★★★½
Il ballo di Irène Némirovsky è un racconto di soli sei capitoletti che si legge molto piacevolmente in un solo pomeriggio. Lo stile, senza fronzoli e orpelli dell’autrice dipinge, attraverso semplici ma efficaci pennellate, un quadro, o meglio uno squarcio di vita quotidiana che mostra al lettore il rapporto infelice di una figlia con la propria madre.

Protagonista della vicenda è la quattordicenne Antoinette, ragazzina vittima di una madre isterica, acida e vanesia, la quale dopo una fortuna improvvisa - che ha elevato il marito, il signor Kampf, banchiere, in società - si atteggia a donna di classe e di prestigio nella sua nuova dimora, salvo poi lamentare la propria frustrazione sulla figlia ripetutamente maltrattata, umiliata, sgridata. L’ambiziosa signora Kampf, decisa a riscattarsi e a rinnegare origini ben più umili, oltre a un passato non proprio da puritana, decide così di dare un ballo dove a presenziare saranno i personaggi più in vista di Parigi e vieta in malo modo alla figlia - che legge romanzi e sogna già i primi amori - di partecipare all’evento. La piccola Antoinette vive così momenti di profonda tristezza che la portano a provare quel profondo malessere adolescenziale e quella incomprensione disarmante, che spesso porta addirittura a preferire la morte alle dorate sbarre dietro cui si è prigionieri. Tutto questo finché non le si presenta l’occasione per vendicarsi della propria egoistica madre e proprio in occasione del tanto atteso ballo a casa Kampf.

Il lettore sensibile si ritroverà così pervaso da una specie di tenerezza per la sorte di questa ragazzina, tanto da giustificarne i pensieri cattivi verso la frivola e odiosa madre e assisterà compiaciuto alla lenta vendetta che libera la protagonista dall’indesiderato legame. Il ballo, ovviamente sfarzoso, degli arricchiti Kampf si trasforma così in una danza macabra e segna il passaggio alla vita adulta di Antoinette, proprio nel momento in cui sovverte la madre. La Némirovsky esprime in quest’opera il suo disamore verso la classe sociale a cui appartiene, dove a vigere è il Dio denaro e inoltre, cela, tra le righe, il difficile rapporto con la sua famiglia e con la madre in particolare. Un racconto realistico e per questo quasi crudele: la demolizione della figura materna, la morte di una famiglia, uno squarcio di vita più comune di quanto si possa pensare.


Novel Teas - le citazioni su una bustina da tè
Le Novel Teas sono citazioni tratte dal romanzo e "impresse" per l'occasione sopra ad una bustina di tè, un modo "diverso" di trascorrere il tea time, ossia leggendo qualcosa.
 

E ancora:
Un tempo, quando era più piccola, la madre la prendeva spesso sulle ginocchia e se la stringeva al cuore, coprendola di baci e di carezze. Ma questo Antoinette l'aveva scordato. Mentre nel più profondo di se stessa aveva serbato il suono, lo scoppio di una voce irritata che diceva dall'alto: «Questa marmocchia mi sta sempre tra i piedi».
Nessuno le voleva bene, non una sola anima al mondo... Ma non si rendevano conto, ciechi, idioti, che lei era mille volte più intelligente, più splendida, più profonda di tutte queste persone che osavano crescerla, educarla, istruirla.
La schiavitù, la prigione, ripetere giorno dopo giorno gli stessi gesti alla stessa ora... Alzarsi, vestirsi... gli abitini scuri, i pesanti stivaletti, le calze a costine, fatti apposta, apposta, come una livrea, affinché nessuno segua con lo sguardo neppure per un istante questa ragazzina insignificante che cammina.
Un ballo... Mio Dio, avrebbe potuto essere che lì, a due passi da lei, ci fosse quella cosa meravigliosa che lei si rappresentava in modo vago come un insieme confuso di musica sfrenata, profumi inebrianti, vestiti favolosi.
Era l’attimo, l’’istante impercettibile in cui si incrociavano ‘sul cammino della vita’: una stava per spiccare il volo, l’altra per sprofondare nell'ombra. Ma non lo sapevano.

Il tè del mese
Per la lettura di questo libro avevamo pensato - come tè di accompagnamento - ad un Twinings Brazilian Baia.
Un tè nero proveniente dal Brasile aromatizzato con vaniglia, noce di cocco e semi di cacao. Ottimo nei mesi invernali; da gustare caldo, con un pò di latte e senza limone - a seconda delle preferenze.
Il gusto del cacao è per dare un tocco di amarezza, la stessa che traspare dal libro.

Bene, anche per quest'oggi la puntata è terminata (la seduta è tolta!).
Spero che a voi questo libro - se l'avete letto - sia piaciuto tanto quanto è piaciuto a noi. E' stata una breve lettura ma davvero intensa, ce ne fossero tante altre di così!!
Per il 2013 abbiamo finito, ora ci rivedremo nel 2014, e con l'occasione io ed Antonella vi porgiamo i nostri migliori auguri di buon anno!! (evviva!!)
Il prossimo appuntamento sarà, come sempre, verso il termine del mese prossimo: la lettura in programma per gennaio sarà "Il gusto proibito dello zenzero" di Jamie Ford; se volete unirvi a noi siete i benvenuti!

2 commenti:

  1. E' piaciuto molto anche a me, l'autrice ha uno stile asciutto e diretto e il suo mondo di antieroi è assolutamente da scoprire. Molto bello anche Il Signore delle Anime.
    P.S. Adoro le bustine di tè con le citazioni!!!

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  2. Buonpomeriggio a tutti!Cerco una/due collaboratrici per un nuovo blog libresco.Se siete interessate contattatemi a questo indirizzo email: sweetflowerbouquet@gmail.com

    -Michela

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